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EURA FERRANIA
EURA FERRANIA

La mia prima esperienza fotografica è legata ad un apparecchio fotografico "primordiale", un plasticone con obiettivo a culo di bottiglia, una EURA FERRANIA acquisita con i punti di non so piu' quale detersivo. Utilizzava una pellicola 120 mm e produceva dei negativi 6x6 cm, rigorosamente in B/N.
La stampa spesso era quella a contatto, data la grandezza del negativo.
  


CANON QL 17
CANON QL 17

La seconda macchina me la sono guadagnata nel 1967 scaricando merluzzi alle Faroer Islands (Danimarca). Era una CANON QL 17, a telemetro, con un buon automatismo di esposizione.
Questa macchina mi ha fatto fare il salto di qualità, le immagini risultavano nitide e ben esposte. Da questo momento ho iniziato a sviluppare e stampare le foto B/N.
Mi e' stata rubata in Afganisthan nel 1971

Contemporaneamento filmavo con una Canon super 8 di famiglia, che produceva filmati 8mm, che riuscivo a montare con forbici e scotch!
  


Nikkormat
NIKKORMAT

In Peru' ho acquistato da un simpatico francese la Nikkormat con una sola ottica, un 35mm f:2,8. Macchina robusta e di grande qualità, con cui ho fotografato indios quechua, amici, paesaggi andini, prevalentemente in B/N.
  


Leica Sl
LEICA_SL

La Leica Sl è stato un gentile prestito di una cara amica, con cui ho scattato le foto durante il Carnevale di Bahia e nelle altre situazioni in Brasile. Le immagini su pellicola Kodacrome ancora oggi restituiscono tutta la qualità che quella macchina garantisce.
  


Olympus OM1
OLYMPUS OM1

Sono poi passato alla mitica Olympus OM1, con cui ho scattato alcune delle immagini Brasiliane, in parte realizzate con una Leica Sl. Le superbe ottiche Olympus, e la delicatezza dell'apparecchio ne hanno fatto una delle mie preferite.
Un'onda dell'oceano Atlantico me l'ha distrutta. Ci sono rimasto male.
  


Leica M2
LEICA M2

Una parentesi LEICA M2, acquistata per poter fotografare in teatro senza disturbare con tendine e specchi rumorosi. Macchina tutta manuale, ottiche e meccanica eccellenti. Telemetro potente anche con poca luce.

  


Nikon F2
NIKON F2

Il passaggio alla Nikon e' avvenuto durante la professione di fotografo (1979-1994). Prima una F2 ed una Nikkormat EL, per poi passare alle prime elettroniche di fascia media, la F801, che unita ad un flas dedicato SB24 fotografava con perfetta esposizione e messa a fuoco anche al buio.
  


Nikon F801
NIKON F801

Immediatamente successiva alle macchine prive di automatismi, la F801 mi ha liberato dalla paranoia dell'esposizione corretta, in particolare con diapo, dove la latitudine di posa si limita a frazioni di diaframma. E con il suo SB24 si scatta al buio, e le immagini sono a fuoco e ben esposte.
  


Leica R5
LEICA R5

Quando le economie lo hanno reso possibile, il sogno di possedere una Leica si è avverato con l'acquisto di una meravigliosa R5, corredata da due Elmarit, un 28mm ed un 80mm. Con queste due ottiche si coprono il 90% delle situazioni di ripresa. Grandi obiettivi, soprattutto per la resa cromatica, oltre naturalmente alla definizione.
  


Nikon D200
NIKON D200

Ed ecco che la storia cambia. Spariscono le pellicole, prima la KODAKCROME, seguita a ruota dal B/N Kodak, e poi si vedrà. Il digitale stravolge la situazione, è così immediato! La qualità sta aumentando, e la NIKON D200 con 10.5 milioni di pixel fa anche il caffè. Il digitale è comunque anche scansione di pellicole o dia. Con il robusto Coolscan V le mie dia ottengono qualità e risoluzioni che il digitale fatica a raggiungere.